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Librarsi é l'ultima libreria entrata a far parte del Gruppo Galla
1880.
Oltre ai capolavori della narrativa e della saggistica, propone una
vasta scelta di testi sul mondo della grafica, della fotografia, dell'architettura,
del design e della fumettistica d'autore.
Librarsi é a Vicenza in Contra' delle Morette, 4 (telefono 0444 225280).
Orario di apertura invernale: lunedì chiuso - da martedì a
sabato 9/12,30 e 15,30/19,30
Venerdì apertura serale dalle 21 alle 23
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LIBRARSI IN GENNAIO PROPONE
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Luciano BIANCIARDI
NON LEGGETE I LIBRI, FATEVELI RACCONTARE
Stampa Alternativa - Euro 9
Non leggete i libri, fateveli raccontare. Sottotitolo:
sei lezioni per diventare un intellettuale dedicate in particolare
ai giovani privi di talento.
Due modi di leggere questo libro: un vero e proprio manuale ad uso
di chi voglia aggirarsi nel mondo della cultura e almeno salvaguardare
la sua sicurezza personale; oppure leggerlo godendosi la prosa rotonda
di Luciano Bianciardi, la sua cultura, il suo sarcasmo, la sua irriverenza,
la sua tristezza travestita da ironia. Apparso nel 1967 in sei puntate
su “ABC”, il settimanale in bianco e nero che molti ancora ricordano,
non senza un po’ di tenerezza, come un giornale fiancheggiatore di
tante campagne civili e che ospitava grandi scrittori italiani, su
temi di attualità, regolarmente disattesi, allora come oggi, dalle
testate maggiori.
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George STEINER
I LIBRI CHE NON HO SCRITTO
Garzanti - Euro 16
Dopo aver affrontato in decine di saggi, romanzi e
racconti gli argomenti più diversi, George Steiner svela in altrettanti
capitoli i sette libri che non ha potuto scrivere: per discrezione,
perchè l’argomento era per lui troppo doloroso, perchè la sfida personale
o intellettuale del progetto era troppo ardua.
I temi di questi «libri non scritti» sfidano convenzioni e tabù: l’invidia
che tormenta chi, pur dotato di talento, si trova a confronto con il
genio; l’esperienza del sesso praticato in lingue diverse; l’amore per
gli animali, quando supera quello per gli esseri umani. E ancora il
rapporto tra l’intellettuale e l’ideologia; l’importanza dei sistemi
educativi; e naturalmente l’identità ebraica dopo la ShoÐ, con il costoso
privilegio dell’esilio.
Ad accomunare queste diverse direzioni d’indagine, che sono altrettante
confessioni personali e culturali, è l’idea che nella nostra vita portiamo
a compimento solo la punta dell’iceberg: dietro ogni buon libro si nasconde
infatti almeno un «libro non scritto», con il quale avremmo forse potuto
«sbagliare meglio».
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Pietro CITATI
LA MALATTIA DELL'INFINITO
Mondadori - Euro 22
Una raccolta di saggi di uno dei più autorevoli e
raffinati intellettuali italiani, Pietro Citati. Oltre sessanta ritratti
dei personaggi più significativi della letteratura e, più in generale,
della cultura europea del Novecento: scrittori e scrittrici, poeti
e poetesse, saggisti e critici, ma anche registi.
Il volume è suddiviso in cinque parti: la prima è dedicata agli inizi
del secolo; la seconda all'arco di tempo che va dagli anni Venti al
secondo dopoguerra; la terza alla poesia; la quarta alla letteratura
dal secondo dopoguerra fino ai recentissimi Yehoshua e Pamuk; la quinta,
infine, a scrittori e intellettuali con cui Citati ha avuto legami
d'amicizia e che oggi sono quasi tutti scomparsi (Gadda, Calvino,
Manganelli e Fellini).
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Mario FORTUNATO
QUELLI CHE AMI NON MUOIONO
Bompiani - Euro 19,50
Borges che conosce le persone attraverso le loro
mani. Laura Betti che scrive a Tony Blair, Pier Vittorio Tondelli
che guarda per l'ultima volta il mare della Grecia, Matt Dillon che
telefona per curiosità, Franco Fortini che invece telefona alle sette
del mattino. E poi Giulio Einaudi che mangia pollo con Nanni Moretti,
Salman Rushdie rintanato dietro a una porta, Natalia Ginzburg che
ha paura di parlare in pubblico, mentre Doris Lessing prende l'autobus
per Monreale. E ancora, David Grossman che è circondato dai giocattoli
dei figli, Brodskij che si rivolge ai gay durante la cerimonia del
Nobel e Alberto Moravia che muore in un momento di distrazione. Ma
anche l'antipatia di Agota Kristof, la dolce ruvidezza di Hanif Kureishi,
lo sguardo smemorato di Bassani, la solitudine di Paul Bowles, i sussurri
di Anita Desai. Legami, passioni, litigi, separazioni, nuovi incontri.
Con questa incursione nel nostro passato prossimo, negli anni in cui
il mondo cambiava e la società letteraria d'antan volgeva al tramonto,
Mario Fortunato mette di fronte a una verità semplice e assoluta:
solo grazie alla scrittura, la memoria può diventare racconto e dare
immortalità alle persone che abbiamo amato. Come in un romanzo.
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