| Nel 1924 un
fotografo ed editore di Asiago, C. D. Bonomo, pubblica un volume dal
titolo Visioni di gloria, dove raccoglie le fotografie, fatte da lui
stesso nei due anni precedenti, dei quarantun cimiteri di guerra esistenti
allora nell'altipiano. A ottant'anni di distanza un altro fotografo,
Claudio Rigon, ha l'occasione di vedere quel libro, ricerca uno per uno
quei cimiteri - o quello che ne resta- e li rifotografa dallo stesso punto
di ripresa e con la stessa inquadratura, cercando di rendere lo stesso
bianco e nero. Accosta quindi, per ogni cimitero, la sua fotografia a
quella di Bonomo. Questo, nella sua estrema semplicità, il lavoro che
presentiamo. Come accade a volte per le cose semplici, è un lavoro di
grande complessità.
(Mauro Passarin, conservatore del Museo del
Risorgimento e della Resistenza Vicenza)
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